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Essere genitori, come educare i nostri figli

famigliaFare i genitori, c'è chi dice che è il mestiere più difficile del mondo, quello in cui non si finisce mai di imparare, e forse è vero così.

Il difficile rapporto tra genitori e figli, avvolte si ha la sensazione che con loro in qualsiasi modo si faccia si sbaglia sempre, di sicuro c'è che ogni genitore vorrebbe solo vedere il proprio figlio sempre felice, perchè se sono felici loro siamo felici pure noi.

C'è una scuola per tutto ma nessuno è riuscito a creare una valida scuola che ci insegni a essere genitori, come educare i figli senza commettere errori.

La verità è che fare i genitori è un compito difficile, adulti e bambini sono diversi, i figli crescono e i genitori devono fare un continuo cambiamento per cercare sempre il miglior modo per rapportarsi con loro.

Premesso che non esistono regole universali per educare i figli ,che farlo non è una cosa così semplice ne scontata e che ognuno è diverso dall'altro, di seguito troverete alcuni suggerimenti guida che possono aiutarci a muoverci nel difficile mondo di genitori e figli.

  • Ricordiamo sempre che l'esempio è il migliore insegnamento, mostriamo ai nostri figli come ci si deve comportare, non alziamo la voce quando li rimproveriamo se non vogliamo che gridano pure loro, non diciamogli di non fare una cosa se poi vedono noi farla (mamma: "non si beve dalla bottiglia, si usa il bicchiere", figlio " ma papà lo fa.....") i bambini imparano più da un esempio che da mille parole.
  • Lasciateli liberi di fare, favorirete il loro spirito di iniziativa, sicuramente non faranno bene subito, ma non state li a sottolineare i loro sbagli, tutt'altro incoraggiateli.
  • Siate autorevoli e non autoritari, a tal proposito vediamo dove sta la differenza tra i due tipi di atteggiamento: un'educazione autoritaria è tipica di quei genitori che senza dare spiegazioni pretendono di dare regole e comandare sui figli, vi è di base una mancanza di comunicazione "si fa come ti dico io e basta!!!", in questo modo i bambini una volta diventati adulti possono avere poca autostima, essere intransigenti e rigidi con se stessi e gli altri. Il genitore autorevole invece è un genitore comprensivo, che pur essendo comunicativo e rassicurante, ha punti fermi su come educare i figli, il bambino in questo modo cresce in un ambiente dove è benvenuto il confronto, la figura del genitore non è da temere, ma diventa per loro un punto di riferimento rassicurante, disponibile e sempre pronto ad ascoltarlo.
  • Sapere dire di NO quando occorre, e anche se non subito, perchè il bambino è arrabbiato per la negazione ricevuta, date una spiegazione, motivate il  vostro no.
  • Non cedete ai loro capricci, ma aspettate pazientemente che passino.
  • Puntiamo sull'affetto e non sulla ricompensa, insegnate ai figli il bello di fare qualcosa per amore e non perchè se fanno bene poi avranno premi materiali.
  • Non fare con i figli l'errore di limitarsi a correggerli e consigliarli, ma imparate ad ascoltare il loro punto di vista, parlate con loro e fatelo dimostrando attenzione e interesse per quello che dicono, cercando di capire quali sono le loro difficoltà, sbagli e tristezze.
  • Per ogni bambino durante la crescita arriva la fase delle mille domande, anche se avvolte diventano veramente tante, sparate a raffica una dietro l'altra, non rispondete mai con un "non lo so", mostrerebbe al bambino disinteresse da parte vostra, e tenderà a fare ancora più domande per attirare la vostra attenzione.
  • Anche dopo una dura giornata di lavoro, quando vorreste solo sdraiarvi sul divano e non sentire ne fare nulla, cercate e trovate la voglia di giocare con i vostri figli, fatevi vedere interessati ai loro giochi, colorate insieme, leggete un libro per loro, oppure coinvolgeteli in quello che fate voi, cucinare, pulire, piccoli lavoretti in casa, dandogli incarichi adatti alla loro età.
  • Se fate loro una promessa è importante mantenerla sempre.
  • Quando li sgridate per qualcosa, fatelo in modo breve, senza ripetergli sempre la stessa cosa, e sopratutto, non pretendete che subito capiscano il motivo del rimprovero, ma dategli tempo per capire dove hanno sbagliato.
  • Non contraddite o non discutete ciò che l'altro genitore ha detto al bambino, se lui è presente.



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