Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Company Logo


orologi-e-gioielli-di-marca-in-offerta

sexyshop online

Stitichezza, problemi e soluzioni

11242570-mal-di-stomaco-stitichezza-o-diarrea-in-forma-wcChe cosa è la stitichezza

La domanda può sembrarci banale e la risposta addirittura scontata. Eppure, se chiedessimo a 10 persone scelte casualmente che cos'è la stitichezza, potremmo ottenere definizioni anche molto diverse.

Qualcuno potrebbe dirci che la stitichezza è data da poche evacuazioni alla settimana (due o anche meno), qualcun'altro potrebbe parlarci di feci piccole e dure, o di quantità ridotte, o ancora di sforzo mentre si defeca, o di senso di evacuazione incompleta. 

Chi ha ragione? Beh, forse un pò tutti. In effetti, la stitichezza (o stipsi, come la chiamano più spesso i medici) si può manifestare in vari modi a seconda dell'individuo, del sesso, dell'età, delle abitudini alimentari. Di solito si parla di stitichezza quando coesistono, per più di 3 mesi, almeno 2 delle condizioni elencate prima. 

Frequenza dei disturbi riferiti a pazienti con stipsi

Difficoltà/sforzo alla defecazione 52%
Durezza delle feci 44%
Incapacità a defecare 34%
Scarsità di evacuazioni 32%
Fastidio addominale 20%
Incompletezza dell'evacuazione 19%
Passare troppo tempo alla toilette  11%

 

 Quanto è diffusa la stitichezza?

Per dirla in modo semplice e diretto "se sei stitico non sei solo!" 

Secondo gli esperti, infatti, la stitichezza è molto più frequente di quanto non si pensi. Le statistiche riferiscono che l'8% degli italiani ne soffre (sono oltre 4 milioni e mezzo di persone), ma il dato sale all'11% nelle donne e negli anziani. Se poi si parla di una generica "difficoltà all'evacuazione", ecco che la percentuale lievita ulteriormente e sfiora il 20% : in pratica più di 10 milioni di italiani.

 

Quante forme di stitichezza ci sono?

In linea generale si possono distinguere tre forme principali di stitichezza determinate essenzialmente da tre diversi fattori:

  • intestino pigro

  • stitichezza spastica

  • problemi espulsivi 

Esaminiamole una per una: 

Intestino pigro

E' la situazione più comune ed è causata da un rallentamento, più o meno marcato, del passaggio delle feci nell'ultimo tratto dell'intestino (il colon). La velocità di questo passaggio è infatti responsabile della durezza e della forma delle feci. Estremizzando possiamo dire che un transito lento provoca stipsi mentre, al contrario, un transito veloce provoca feci pressochè liquide. Solitamente un intestino pigro è la conseguenza di una dieta povera scorie e quindi di fibre. Mangiare poca verdura, bere poco, eccedere con i grassi, con gli zuccheri o con le proteine animali (carne rossa in particolare) può favorire questa condizione.

Possono tuttavia esserci altre cause, come la gravidanza o l'assunzione di alcuni farmaci o malattie che contringono a lunghe permanenze a letto. 

Stitichezza spastica

Questo è un termine un pò più difficile! La spasticità è, in generale, uno stato di contrazione muscolare. Quando questa contrazione interessa l'intestino (sopratutto l'ultimo tratto), perdura nel tempo e si ripete più volte, ecco che può ostacolare la regolarità della defecazione.

Dietro la stipsi spastica non cè quasi mai una malattia vera e propria, quanto piuttosto una situazione di nervosismo, di tensione. Lo stress, infatti, ha un'influenza assai negativa sui muscoli coinvolti nell'evacuazione perchè ne induce la contrazione involontaria e, tavolta, dolorosa.

Problemi di espulsione

 In condizioni normali l'espulsione delle feci comporta un piccolo sforzo che viene compiuto senza particolari difficoltà. A volte, però, possono esserci alterazioni che rendono molto più complicato e persino doloroso questo sforzo.

Un esempio è la presenza di emorroidi o di ragadi anali ( quelle ulcerazioni che interessano la zona in prossimità dell'ano). Oppure, un altro esempio è un'anomalia che compromette l'attività del piccolo muscolo che è responsabile della dilatazione anale. E' chiaro che, di fronte a questi impedimenti, l'espulsione delle feci diventa ovviamente molto più disagevole, problematica e spesso incompleta.

 

Quali farmaci si usano nella stitichezza?images

Va premesso che la figura più qualificata per dare suggerimenti su come combattere la stitichezza è e rimane il Medico, a cui è opportuno rivolgersi per identificare la strategia migliore.

Conoscere i farmaci che il Medico può consigliare consente comunque di utilizzarli meglio e con maggiore consapevolezza. I prodotti principali per il trattamento della stipsi si chiamano lassativi e vengono suddivisi in 4 gruppi principali: 

  • lassativi di volume

  • lassativi emollienti

  • lassativi di contatto

  • lassativi osmotici

 Lassativi di volume

Sono fibre vegetali che non vengono né digerite né assorbite. Aumentano pertanto la massa delle feci e stimolano i movimenti dell'intestino favorendo l'evacuazione. Impiegano alcuni giorni per agire e sono utili sopratutto nei pazienti con feci piccole e dure (le cosiddette feci caprine).

L'assunzione di questi prodotti deve accompagnarsi da una adeguata idratazione, cioè a delel buone bevute d'acqua (almeno un bicchiere pieno per ogni assunzione). 

Lassativi emollienti

Comprendono in particolare la paraffina e l'olio di vaselina. Sono sostanzialmente dei lubrificanti che rendono le feci più soffici e ne favoriscono sia il transito che l'espulsione. 

Lassativi di contatto

Questi prodotti, come la senna, il rabarbaro o il bisacodile, agiscono direttamente sulla mucosa e sulla parete intestinale stimolandone i movimenti e quindi il passaggio delloe feci.

Facciamo attenzione: sono lassativi a pronto effetto, questo è vero, ma vanno usati con cautela perchè, quando assunti per lunghi periodi, possono causare effetti collaterali importanti. Per esempio si può verificare una diminuzione di potassio nel sangue con conseguenti disturbi cardiaci oppure può venire seriamente compromessa l'attività della muscolatura intestinale. 

Lassativi osmotici

Questi farmaci trattengono i liquidi all'interno dell'intestino e formano feci più voluminose e più morbide. In questo modo le feci transitano più rapidamente e vengono espulse con maggiore facilità.

In questa categoria di prodotti rientrano molecole non assorbibili attraverso l'intestino come il macrogol e, in particolare il lattulosio che è uno dei farmaci più usati per la stipsi. Non a caso rappresenta uno dei preparati ritenuti più validi perchè è efficace e non da gravi effetti collaterali. Il lattulosio agisce nell'intestino come una specie di spugna assorbendo acqua. Indipendentemente dai dosaggi impiegati si possono avvertire alcuni fastidi quali gonfiore addominale e flatulenze.

 

E' sempre necessario ricorrere ai farmaci?

No, ci sono sicuramente altre vie di intervento che possono o ritardare l'impiego dei farmaci o addirittura evitarlo. In particolare si può modificare lo stile di vita e  correggere l'alimentazione.

Stile di vita

Qualcuno starà già pensando " ci risiamo ora ci raccontano che dobbiamo fare attività fisica come camminare, nuotare, fare ginnastica o altro sport....". Niente di più ripetitivo da dire, ma anche di più corretto.

La sedentarietà è infatti nemica giurata del buon funzionamento del nostro intestino.

Ma non basta! E qui forse possimo introdurre un paio di consigli meno scontati.

Primo: dobbiamo innanzitutto rifiutarci di rimandare la defecazione, di "trattenerci", ma dobbiamo provvedere subito ogniqualvolta ne avvertiamo ilo bisogno. Spesso infatti tendiamo a posticipare perchè siamo o ci sentiamo troppo impegnati o non vogliamo usare i bagni pubblici.

Secondo: possiamo cercare di "reducare" il nostro organismo a liberarsi con maggiore regolarità. Per esempio potremmo ritagliarci tutti i giorni, più o meno alla stessa ora, una decina o quindicina di minuti da trascorrere serenamente seduti sul water senza sforzarci, diciamo filosoficamente "in attesa".

Forse questi suggerimenti potranno apparire ingenui agli stitici più ostinati eppure, tavolta,  la soluzione o almeno una parte di essa, risiede proprio nei rimedi più semplici, a patto che ci si impegni ad adottarli realmente e con continuità.

Alimentazione

Anche in questo caso si rischia di cadere nel "già visto" o "già sentito". Leggiamo sui giornali o sentiamo spesso parlare di consigli alimentari per svariati motivi: il caldo estivo, l'ora legale, l'età, eccetera, eccetera. Tuttavia, a costo di ripeterci, non possiamo non riconoscere all'alimentazione un ruolo fondamentale nel trattamento della stitichezza

Alcuni consigli alimentari sono probabilmente più che noti, ma spesso non vengono eseguiti con la dovuta attenzione. Per esempio, quanti al mattino fanno una vera prima colazione che non sia semplicemente un caffè veloce o un cappuccino al bar? Quanti arricchiscono la colazione con crusca, pane integrale o fette biscottate, miele o marmellata?

E comunque non finisce qui! Altre regole fondamentali per una buona regolarità intestinale sono: non saltare i pasti ( o non limitarsi al panino consumato in piedi), masticare bene e lentamente, bere tanto, mangiare molta frutta (possibilmente con la buccia), consumare molta verdura (meglio se cruda).

Sicuramente l'aumento del contenuto di fibre nella dieta può consentire un' apprezzabile miglioramento della stitichezza, sopratutto nei pazienti con forme non ostinate in assenza di altre malattie intestinali.alimenti

Alimenti  ricchi in fibre

Arachidi Pasta integrale Pere
Ceci Piselli Prugne
Carore Fiocchi d'avena Spinaci
Carciofi Finocchi Zucchine
Mele Lenticchie Lattuga
Fagioli Melanzane Noci
Patate Pane integrale  

 

 

Al di là dei consigli base, ci sono ulteriori accorgimenti dietetici che, tuttavia, possono variare a seconda del tipo di stipsi. Di seguito vengono elencati gli alimenti più indicati e quelli non consigliai nei casi di intestino pigro o stitichezza spastica.

Stipsi da intestino pigro: alimenti più indicati

  • Riso e pasta integrali
  • Carne in quantità moderata arrostita o alla griglia
  • Pesci e molluschi (vongole, ostriche,gamberi, ecc) lessati
  • Verdure e legumi (circa 300 gr)
  • Per favorire l'azione delle fibre vegetali è importante l'assunzione di 1 litri/1 litro e mezzo di liquidi al giorno (acqua minerale òpoc o gassata, succhi di agrumi o di frutta eventualmente diluiti)
  • Utile l'aggiunta nella dieta di crusca alla dose di 15-20 g al giorno

Stipsi da intestino pigro: alimenti non consigliati

  • Molto zucchero
  • Pane bianco
  • Dolci di pasticceria ed al cioccolato
  • Vino ad alta gradazione alcolica, birra e liquori

Stipsi spastica: alimenti più indicati

  • Molti farinecei (riso, pasta) conditi con olio extravergine di oliva
  • Carni di vitello e manzo
  • Tutti i tipi di pesce, formaggi e latticini freschi
  • Legumi e verdure conditi con olio extravergine di oliva
  • Latte se ben tollerato
  • E' raccomandata l'assunzione a fine pasto di 1-2 cucchiai di estratto di malto sciolto in acqua

Stipsi spastica: alimenti non consigliati

  • I cibi ricchi in spezie che possono irritare l'intestino

E' sempre necessario consultare il Medico?

E' la domanda migliore che potevamo farci.

Non cè dubbio, il Medico va sempre consultato! Non solo perchè potrà consigliare di volta in volta come gestire il problema, ma anche perchè, attraverso la disgnosi corretta e capire se la stitichezza è il problema principale o è invece sintomo di altre malattie che richiedono scelte e interventi differenti.




Powered and designed by: realizzazione siti web a palermo.